La Cassazione civile, Sez. I, ord. 26 dicembre 2025, n. 34208 risponde affermativamente.
Questa ordinanza della Corte di Cassazione mette un punto fermo (anzi due) su un tema che torna spesso nei contenziosi:
👉 quando i poteri del disponente fanno “saltare” il trust?
👉 e quando, invece, restano perfettamente compatibili con l’effetto segregativo?
La risposta della Cassazione è netta e decisamente rassicurante.
🧠 Il principio di diritto
La conservazione di alcuni poteri in capo al disponente (es. revoca del trustee, indicazioni di massima, rendiconto a suo favore) non comporta automaticamente né la nullità del trust né la perdita dell’effetto segregativo, se:
- il trust è irrevocabile;
- i beni sono sotto il controllo giuridico del trustee;
- il trustee non è obbligato a seguire le indicazioni del disponente se non le ritiene coerenti con lo scopo del trust;
- i poteri “residui” del disponente sono previsti o compatibili con la legge regolatrice (qui: Jersey) e con l’atto istitutivo.
In altre parole: non conta l’ombra lunga del disponente, conta chi ha il potere di decidere.
⚖️ Perché il trust è stato ritenuto valido
La Cassazione conferma integralmente le valutazioni dei giudici di merito:
- ✔️ Effetto segregativo pienamente realizzato
I beni erano intestati e gestiti dal trustee, non confusi con il patrimonio del disponente né del trustee stesso. - ✔️ Poteri del disponente ≠ controllo dei beni
Dare indicazioni, ricevere rendiconti o revocare il trustee non equivale ad amministrare i beni. - ✔️ Amministrazione di fatto?
Il disponente partecipava alle assemblee come amministratore delle società, non come “padrone occulto” del trust. - ✔️ Legge di Jersey coerente con la Convenzione dell’Aja
La riserva di poteri (art. 9-A Trusts (Jersey) Law) non pregiudica la validità del trust. - ✔️ Abuso ≠ nullità
Se il disponente abusa del potere di revoca per condizionare il trustee, si apre un problema di inadempimento, non di inesistenza del trust.
🔍 Il vero messaggio (per professionisti e famiglie)
“Il trust è finto perché il disponente comandava ancora.”
La Cassazione risponde, con elegante fermezza:
dimostratelo nei fatti, e soprattutto nei ruoli.
❓ FAQ – Domande frequenti (e risposte operative)
1️⃣ Un trust è nullo se il disponente può revocare il trustee?
No. La revoca del trustee è compatibile con il trust, se prevista dalla legge regolatrice e se il trustee resta autonomo nella gestione.
2️⃣ Il rendiconto al disponente fa perdere la segregazione?
No. Il rendiconto è uno strumento di controllo, non di gestione. Non limita i poteri del trustee.
3️⃣ Dare “indicazioni di massima” al trustee è pericoloso?
Solo se il trustee è obbligato a seguirle. Se può discostarsene quando non coerenti con lo scopo del trust, nessun problema.
4️⃣ Se il trustee è un familiare del disponente il trust è sospetto?
La parentela non è un vizio. Conta la struttura giuridica e l’effettivo esercizio dei poteri.
5️⃣ Se il trust funziona male, è nullo?
No. Il malfunzionamento riguarda l’affidamento, non la validità.
Prima di invocare la nullità, serve molta prudenza (e buone prove).
6️⃣ La devoluzione finale ai beneficiari è una donazione nulla?
No. Trust e donazione hanno causa diversa. La devoluzione finale è parte fisiologica del trust.
Avv. Francesco Frigieri
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